olive oil of Agriturismo la fenice

 olive oil of Agriturismo la feniceProprio dietro LA FENICE si estende il bosco di proprietà e gli oliveti, adagiati su di una collina, esposti al sole dalla mattina alla sera. Credo che per coltivare l’olivo ci voglia una vera e propria dedizione e passione in quanto il rientro economico, considerati i costi di produzione, non è certo incentivante. Ma questi alberi, all’apparenza così piccoli e fragili, sono parte della nostra cultura da secoli, sono il nostro territorio e pensando a tutti coloro prima di me che se ne sono presi cura, li vedo un po’ come un testimone che si tramanda di generazione in generazione.


 olive oil of Agriturismo la feniceL’olivo è da sempre considerato simbolo di pace: la colomba riportò a Noè un ramoscello d’olivo come simbolo della fine del diluvio, gli antichi romani ornavano le statue degli dei con rami d’olivo, in passato c’era l’usanza di gettare foglie d’olivo nel focolare, poichè si credeva che preservassero dalle grandinate, ed ancora oggi, nel giorno delle Palme, è consuetudine appendere nella propria casa un ramo d’olivo benedetto per proteggere la famiglia tutto l’anno. L’olio stesso è utilizzato in molte celebrazioni liturgiche.


All’inizio l’olio di oliva si usava solo come unguento per il corpo e solo in seguito sono state scoperte le sue grandi proprietà anche in uso alimentare.


L’olivo è una pianta robusta, resiste al caldo, alla siccità, ma anche al freddo, non si ammala facilmente, ed anche se si secca, produce alla sua base nuovi germogli. Al contrario i suoi frutti, le olive, sono molto delicate e dalla loro conservazione dipende molto la qualità dell’olio.


All’inizio dell’anno, verso febbraio-marzo, si inizia la potatura, alcuni la iniziano anche prima, facendo attenzione però ad evitare i periodi di forti gelate, poi si procede con la concimazione e a maggio inoltrato al trattamento con il rame, che va poi ripetuto a metà settembre, per la prevenzione di malattie. Durante tutta l’estate si possono eliminare piccoli rami detti secchioni, che tolgono energia alla pianta. Il periodo più importante è però la raccolta, che va da ottobre a dicembre. E’ molto importante cogliere le olive al momento giusto, quando cioè non sono troppo mature, il lavoro è faticoso e spesso reso più pesante dalle rigide temperature di questi mesi. Si deve inoltre prestare molta attenzione alla conservazione delle olive, dal momento della raccolta fino a quando, nel giro di 48-72 ore, si portano al frantoio, poiché una conservazione errata può danneggiare il lavoro svolto durante tutto l’anno. Però è anche un po’ una festa, in tutta la valle si vedono piccoli trattori con gente che si appresta al lavoro, infreddoliti al mattino ed esausti di sera, ma sempre felici e pronti a raccontarsi quanto sia la “resa” e quante piante sono riusciti a fare in un giorno. Capita spesso poi, che all’ora di pranzo qualcuno accenda un piccolo falò per poi cuocerci le salsicce toscane, riscaldati dalla brace. Nelle giornate di sole invece, quando un leggero vento muove i rami c’è come uno scintillio delle foglie grige sotto i raggi i un timido sole, e tutt’intorno si è rapiti dalla pace e dal silenzio


Quanta soddisfazione però, quando assaporiamo il frutto di tanta fatica, magari con una bella bruschetta!